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Monier Monier-Williams
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Monier Monier-Williams (Bombay, 12 novembre 1819Cannes, 11 aprile 1899) è stato un indoiranista britannico, secondo titolare della cattedra Boden di sanscrito all'Università di Oxford (Regno Unito). Studiò, documentò e insegnò lingue asiatiche, e compilò uno dei più diffusi dizionari di sanscrito-inglese.

Contents

Note

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Biografia

Monier Williams nacque a mwbgBombay, figlio del colonnello Monier Williams, ispettore generale alla presidenza di Bombay. Il suo cognome fu "Williams" fino al 1887, quando aggiunse il suo nome di battesimo per creare "Monier-Williams", separato da un trattino.

Fu educato al King's College School, al mwcqBalliol College (Oxford) (1838-40), all'East India Company College (1840-41) e allo mwcwUniversity College (Oxford) (1841-44). Sposatosi nel 1848, Monier Williams insegnò lingue asiatiche all'East India Company College dal 1844 fino al 1858, quando cessò il mwdqdominio della Compagnia delle Indie in India dopo la mwdgribellione del 1857.cite-ref-1[1] Venne alla ribalta nazionale durante la campagna elettorale del 1860 per la cattedra Boden di sanscrito all'mwewUniversità di Oxford, nella quale fu in lizza contro mwfaMax Müller.

La cattedra vacante si ebbe in seguito alla morte di mwfgHorace Hayman Wilson nel 1860. Wilson aveva iniziato la collezione di manoscritti mwfwsanscriti dell'università all'atto dell'assunzione della cattedra nel 1831, e aveva indicato la sua preferenza che Williams fosse il suo successore. La campagna fu notoriamente acrimoniosa. Müller era noto per le sue opinioni religiose liberali e per le sue speculazioni filosofiche basate sul suo studio della letteratura vedica. Monier Williams era visto come uno studioso meno brillante, ma aveva una profonda conoscenza pratica dell'India stessa e delle effettive pratiche religiose nell'Induismo moderno. Müller, in contrasto, non aveva mai visitato l'India.cite-ref-nirad-2-0[2]

Entrambi i candidati dovettero enfatizzare il loro sostegno all'evangelizzazione cristiana dell'India, poiché questa era la base sulla quale la cattedra universitaria era stata finanziata dal suo fondatore. La dedizione di Monier Williams alla cristianizzazione non era messa in dubbio, diversamente da quella di Müller.cite-ref-tom-3-0[3] Monier Williams affermò anche che i suoi obiettivi erano pratici piuttosto che speculativi. "Gli Inglesi sono troppo pratici per studiare una lingua molto filosoficamente", egli scrisse.cite-ref-nirad-2-1[2]

Dopo la sua nomina al professorato Williams dichiarò dal principio che la conversione dell'India alla religione cristiana avrebbe dovuto essere uno degli obiettivi della dottrina mwjgorientalista.cite-ref-tom-3-1[3] Nel suo libro mwkwHinduism, pubblicato dalla Società per la Promozione della Conoscenza Cristiana (mwlaSociety for Promoting Christian Knowledege, SPCK), previde la scomparsa della religione induista e fece un appello affinché l'evangelismo cristiano tenesse lontana la diffusione dell'Islam.cite-ref-tom-3-2[3]

Morì, all'età di 79 anni, a mwmgCannes in Francia.cite-ref-macdonell-4-0[4]

Scritti e fondazioni

Quando Monier Williams fondò l'Istituto Indiano (mwoqIndian Institute) all'Università di Oxford nel 1883, fornì sia un punto di riferimento accademico sia anche un campo di formazione per il Servizio Civile Indiano.cite-ref-macdonell-4-1[4] L'Istituto chiuse con l'indipendenza mwpgindiana del 1947.

Nei suoi scritti sull'Induismo Monier Williams sostenne che il sistema dell'mwqaAdvaita Vedānta rappresentasse meglio l'ideale vedico e fosse la "via più alta verso la salvezza" nell'Induismo. Riteneva che le tradizioni più popolari del mwqqkarma e del mwqgbhakti fossero di minore valore spirituale. Tuttavia sosteneva anche che l'Induismo è un complesso "enorme poligono o una figura multilaterale irregolare" che era unificata dalla letteratura sanscrita. Affermò che "nessuna descrizione dell'Induismo può essere esaustiva che non tocchi quasi ogni idea religiosa e filosofica che il mondo abbia mai conosciuto."cite-ref-tom-3-3[3]

Monier Williams creò un dizionario sanscrito-inglese che è ancora in stampa. Ora è disponibile anche su mwsaCD-ROM e come base del Cologne Digital Sanskrit Lexicon.

Onorificenze

Fu fatto mwswcavaliere nel 1876, e fu nominato mwtaCavaliere Commendatore dell'Impero indiano (mwtqKnight Commander of the Order of the Indian Empire, KCBE) nel 1887, quando adottò il suo nome di battesimo di Monier come cognome aggiuntivo.

Ricevette anche le seguenti onorifiicenze accademiche: mwtwHonorary DCL, Oxford, 1875; LlD Calcutta, 1876; Fellow del Balliol College, Oxford, 1880; Honorary PhD, Göttingen, 188; Vice Presidente, Royal Asiatic Society, 1890; Honorary Fellow dello University College, Oxford, 1892.cite-ref-macdonell-4-2[4]

Opere pubblicate

• Traduzione dello mwvwmwwaShakuntala mwwq(1853).
• mwwwOriginal papers illustrating the history of the application of the Roman alphabet to the languages of India: Edited by Monier Williams (1859). mwxaRistampa moderna.
• mwxgIndian Wisdom, un'antologia della letteratura sanscrita (1875)
• mwyaModern India and Indians
• mwygBrahmanism and Hinduism (1883)
• mwzaBuddhism, in its connexion with Brahmanism and Hinduism, and in its contrast with Christianity (1889)
• mwzgSanskrit-English Dictionary, ISBN 0-19-864308-X.
• mwaqA Sanskrit-English Dictionary: Etymologically and Philologically Arranged with Special Reference to Cognate Indo-European languages., Monier Monier-Williams, riveduta da E. Leumann, C. Cappeller, et al., senza data, Motilal Banarsidass, Delhi; apparentemente una ristampa dell'edizione pubblicata nel 1899, Clarendon Press, Oxford
• mwawAn Elementary Grammar of the Sanscrit Language (1846).
• mwbqA Practical Grammar of the Sanskrit Language, Arranged with Reference to the Classical Languages of Europe, for the Use of English Students, Oxford: Clarendon, 1857, Quarta Edizione 1887 ampliata e migliorata
• mwbwmwcaHindu Literature: comprising the Book of Good Counsels, Nala and Damayanti, the Rámáyana and Śakoontalá.

Note

cite-note-11. La mwdwCompagnia delle Indie Orientali aveva fondato il college nel 1806 allo scopo di formare i giovani delle classi più elevate e selezionare in tal modo i futuri quadri per il servizio civile all'estero (cioè nelle colonie).
cite-note-nirad-22. Nirad C. Chaudhuri, mwfqScholar Extraordinary, The Life of Professor the Right Honourable Friedrich Max Muller, P.C., Chatto and Windus, 1974, pp. 221-231.
cite-note-tom-33. Terence Thomas, mwhwThe British: their religious beliefs and practices, 1800-1986, Routledge, 1988, pp. 85-88.
cite-note-macdonell-44. Macdonnell, 1901.

Bibliografia

• mwkgArthur Anthony Macdonell, Monier-Williams, Monier, in Dictionary of National Biography (supplement), Londra, Smith, Elder & Co., 1901, pp. 186–187..

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itMonier-Williams, Sir Monier, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefmlolOpere di Monier Monier-Williams, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Monier Monier-Williams, su Open Library, Internet Archive.
• mwmqCologne Digital Sanskrit Dictionaries. (ricercabile), mwmgMonier-Williams' Sanskrit-English Dictionary.
• mwnaBiography of Sir Monier Monier-Williams (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012)., Dr. Gillian Evison, Shikshapatri digitale
• mwngJ. B. Katz, Williams, Sir Monier Monier-, su oxforddnb.com, Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, ottobre 2007. URL consultato il 31 gennaio 2013.
• mwoaMonier-Williams Sanskrit-English Dictionary (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2013)., ricercabile
• mwogMonier-Williams Manoscritto dello Shikshapatri (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012)., Shikshapatri digitale
• mwpaSanskrit-English Dictionary (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2010)., Edizione Facsimile Digitale ricercabile su CD-ROM (CD gratuito)
• mwpgThe Oxford Centre for Hindu Studies, su ocvhs.com. URL consultato il 1º maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
• mwqaBoden Chair of Sanskrit, su sandiego.edu. URL consultato il 1º maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2004).
• mwqgWhy Is The West Crazy About A ‘Dead’ Language? (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2011)., articolo sullmwqw'mwraIndian Express